Andatevene moderatamente a fanculo

4 Feb

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Sfacciato. Illeggibile. Irrispettoso. Ecco cosa penso di un annuncio del genere. Come al solito si chiede tanto, e si offre, in cambio, un pugno di mosche. “Prevista moderata retribuzione”, dicono. E allora avrete soltanto un “moderato impegno”. Soprattutto perché non siete una start-up da quattro soldi, ma una testata già ben consolidata.

Oramai si sa: ho scelto il lavoro meno rispettato del mondo. La gente è convinta che chiunque possa fare il giornalista. Il blogger, lo scrittore, magari pure l’incisore di lapidi. Purché scriva, questo mestiere lo saprà fare sicuramente. Poi lo metti alla prova, e ti ritrovi a desiderare che la prossima lapide sia la sua. E ti viene voglia di fare l’incisore, che magari guadagni pure qualcosa. Anche se a morire, qui, è un mestiere intero. A morire, qui, è la nostra dignità.

8 Risposte to “Andatevene moderatamente a fanculo”

  1. chiaralorenzetti mercoledì, 4 febbraio 2015 a 8:34 #

    Tanto c’è purtroppo la fila di chi è disposto a svendersi per pochi euro e loro lo sanno.

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    • KronaKus giovedì, 5 febbraio 2015 a 3:15 #

      io però non me la prendo con chi si svende. a volte diventa una “necessità”, una sorta di speranza. un sasso vuoto che lanciamo in avanti, dal presente, nella speranza di un futuro pieno. vero: così viziamo certi furbastri. ma allora che si fa? se ci ammazziamo pure le speranze che fine facciamo?

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      • chiaralorenzetti giovedì, 5 febbraio 2015 a 7:37 #

        Hai ragione, ma non si può lavorare a gratis, non è giusto. Crei un indotto, viziato, come dici bene e non se ne esce più. La soluzione però non la conosco.

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  2. kiara mercoledì, 4 febbraio 2015 a 15:46 #

    Io facevo “la giornalista”…poi boh…ero anche video, audio e regia…albe, notti, mangiare neanche per sogno…prima a 350 e poi a 500. Mi hanno detto “sei brava”, “fortissima”, “ci sai fare”…io avevo passione per quel mestiere. Ma io sono nata anche per VIVERE e la mia mammina e il mio paparino non mi hanno mai pagato nulla. Conclusione per VIVERE bisogna mangiare quindi ora…ho cambiato mestiere. Scrivere è la mia passione del week end…gratuita….dal lunedì al venerdì faccio qualcosa che sul conto corrente mi ripaga di tutto. Ho scoperto di essere una brava camaleonte. Difetto? No. nel 2014 si richiede di essere flessibili e io mi sono flessibilizzata….un pensiero ai miei “friends” licenziati da dove so io in gruppo. Kiss

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    • KronaKus mercoledì, 4 febbraio 2015 a 18:11 #

      massimo rispetto per te e per le tue scelte. spero tu riesca anche a essere felice. è più importante di qualsiasi penna.

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  3. ironiaprimaditutto mercoledì, 4 febbraio 2015 a 21:07 #

    Questo è un annuncio (anche in questo caso per uno stage) che trovai qualche mese fa sul il Post e che mi lasciò molto perplessa, l’ho ripescato per l’occasione:

    Prima di tutto chiarezza e informazioni pratiche, anche quest’anno: il Post ha libero uno stage di tre mesi estendibile a sei, con inizio nel primo trimestre del 2015.

    [Prima di tutto cosa? Ma prima di tutto stai calmo]

    Lo stage prevede un moderato rimborso spese.

    [E non dite che non ve l’avevamo detto]

    E implica stare a Milano. Per dare un’idea sulle prospettive, sono incerte: in questi quattro anni e mezzo dieci persone hanno fatto uno stage simile; cinque di loro oggi lavorano col Post a tempo pieno, una part-time, tre no (ma due fanno altre cose legate a quell’esperienza ), una sta finendo lo stage.

    [si, la paga è misera, ma per tutto il tempo della durata del tuo stage potrai consolarti pensando che se ti fai sfruttare a dovere, magari magari, puoi lavorare a tempo pieno nel post, o part- time, o puoi fare cose legate a quell’esperienza,! yeeee.]

    Tutti hanno imparato molte cose e sono soddisfatti di averlo fatto: è stato un investimento proficuo.
    Chi è interessato, mandi una mail cercando di spiegare per quali ragioni lo stage sarà un investimento proficuo per il Post: saranno ben accolti un’ottima conoscenza dell’inglese (fino a saperlo scrivere) e un’inclinazione a lavorare su dinamiche e sviluppi di internet e dei social network, prioritari rispetto ad aspirazioni giornalistiche più tradizionali e di scrittura. Al Post interessa avere persone preparate sulle cose che facciamo attraverso lo stage, da coinvolgere in caso di nuovi progetti futuri.
    Altri suggerimenti per intendersi meglio sono qui e qui e qui. E persino qui, per soprammercato.
    Infine: cerchiamo di rispondere a tutti, ma non riusciremo a rispondere a tutti personalmente, però vi ringraziamo comunque, che lo sappiamo che è importante per tutti. Grazie

    “però vi ringraziamo comunque, che lo sappiamo che è importante per tutti”

    …”però vi ringraziamo comunque, che lo sappiamo che è importante per tutti”

    …….”però vi ringraziamo comunque, che lo sappiamo che è importante per tutti”

    Non ci potevo credere. Ma chi le scrive queste cose?
    Ci mancava solo che l’annuncio terminasse con CIAO SFIGATI!!!

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