Cronaca di una domenica sera di fine ferie

19 Ago

Prepara la cena. Mangiala. Lava i piatti (di una settimana). Dai le crocchette al gatto che non miagola mai. Decidi di chiamarlo Chaplin, perché è muto come lui. Impila i giornali che tu e tuo zio avete messo da parte per tuo padre. Sistema un po’ casa. Libera l’ingresso dalle cianfrusaglie sparse e dagli alcolici avanzati a Ferragosto (mamma, non è come sembra). Insulta l’amico che su Facebook ti ha appena ricordato che stai per tornare a lavorare. Fai la valigia. Insulta anche lei. Fatti una doccia che è meglio. Vai a prendere i tuoi, di ritorno da una vacanza di ben sei giorni. Prima però fattela davvero, la doccia. Poi insultala. Vai a letto. Dormi tre ore. Realizza che erano appena due. Insulta la sveglia. Constata che fuori è ancora notte. Vai in stazione, a tentoni come sempre. Prendi il treno. A calci, dico. E insulta anche lui. Viaggia per oltre cinque ore. Arriva sfatto a Milano. Nel mezzo, possibilmente, perdi la coincidenza come al solito e insulta il macchinista. Appoggia i bagagli a casa. Vai a lavorare. Prova a sorridere. Constata l’improbabilità di un sorriso. Manda a fanculo Neffa.

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3 Risposte to “Cronaca di una domenica sera di fine ferie”

  1. unfaronelbuio lunedì, 26 agosto 2013 a 10:47 #

    concordo sull’insultare neffa, però sta canzone il sorriso spesso me lo fa ritrovare dai!

    Mi piace

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