Finché la barca va

12 Gen

Io odio il mio corpo. Nel senso che ogni due anni si becca un raffreddore, una tosse che sembra non volersene più andare, una febbricciola. Io odio il mio corpo, ma è l’unico che ho. E poi a forza di starci insieme mi ci sono affezionato. Talmente affezionato che ormai lo amo. Sì. Io amo il mio corpo. Anche se ogni due anni si becca un raffreddore, una tosse che sembra non volersene più andare, una febbricciola. Lo amo, e non perché è l’unico che ho, non perché è una vita che devo convinvere con lui sotto lo stesso tetto di capelli. Lo amo e basta. Così come amo la mia mente. Anche se ogni due ore si becca un raffreddore, e io finisco per starnutire cazzate su cazzate. La amo, e me ne devo prendere cura.

Per via di una mezza influenza sono rinchiuso dentro queste quattro mura color lilla (erano già così, lo giuro) da ormai quasi tre giorni. E sento che mi sta abbandonando, la mia mente. Si è fatta precaria. E per questo devo uscire, prendere una boccata d’aria. E’ precaria, sì, proprio come me. Sarà per questo che la amo. Perché in fondo io e lei siamo sulla stessa traballante barca.

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2 Risposte to “Finché la barca va”

  1. La Perdigiorno sabato, 12 gennaio 2013 a 16:45 #

    Lilla non è proprio un colore mascolino……….

    Mi piace

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