La dura legge dell’autogol (5)

27 Lug

No ma è tutto ok. Non è mica vero che ognuno ha le sue maledizioni, le sue palle al piede, i suoi piedi tra le palle. Il mio calcio ai testicoli ha la barba lunga, ma soprattutto è morto da un pezzo. O così dicono. Babbo Natale non c’entra nulla, altrimenti gli avrei già bucato la slitta. Da due mesi a questa parte il mio problema è lo stesso problema che ha avuto il mondo fino a poco più di anno fa. E mica cazzi.

Bin Laden mi perseguita. Non il suo fantasma, ma la notizia della sua morte. Ogni volta che in questa redazione si parla di lui ci sono di mezzo io. E’ successo già quand’ero collaboratore, e com’è andata a finire è cosa nota (leggere per credere). Ora stiamo preparando il numero di settembre, e l’11 si sa, c’è un maledetto anniversario da celebrare. Inevitabile parlare dell’ex leader di Al Qaeda. Altrettanto inevitabile è che questo succeda al mio primo numero in veste di redattore, quando sono titolare delle pagine in cui andrà il pezzo in questione. E ovviamente si tratta dello stesso giornale per il quale scrissi la cazzata che mister Bin era stato trovato in una grotta, e non in un compound.

Ho sapientemente delegato il lavoro a un collaboratore, che poi è un ragazzo che ha frequentato la mia stessa scuola di giornalismo. Non avrei paura a pensarci io, in fondo si tratterebbe di scrivere novecento misere battute su cose trite e ritrite. Ma ormai lo faccio per scaramanzia. Me ne sto ben alla larga, io che sull’immaginario post-11 settembre ho fatto pure la tesi di laurea.

In redazione, però, hanno la memoria lunga, complice la sfuriata dell’altro direttore dopo il mio errore madornale di quella volta. Le sue urla devono aver solcato le pareti (e io che pensavo che l’imbianchino avesse stuccato male!). Così un paio di giorni fa la mia attuale direttrice è entrata di buona lena nella stanza in cui lavoro, e con fare deciso mi si è avvicinata e mi ha detto: Mi raccomando il compound!. Poi se n’è andata con una mezza risata beffarda.

Certi errori ti marchiano a fuoco. Quello è stato proprio il mio 11 settembre.

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Una Risposta to “La dura legge dell’autogol (5)”

  1. icittadiniprimaditutto venerdì, 27 luglio 2012 a 7:28 #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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