Non c’è trucco e non c’è inganno

22 Ott

Ci si saluta. Si lavora. Addirittura ci si sorride. Si parla. si fa. Mi fanno fare le interviste che voglio. Seguo i fatti che più mi interessano. Faccio quello che mi piace.

Va tutto troppo bene. Va tutto troppo come vorrei. Alloggio pure in un quartiere-paradiso nel cuore di quell’inferno chiamato metropoli. Un piccolo borgo pieno di vita e di stimoli. Un mini-mondo idilliaco dentro un macro-mondo immondo a cui non assomiglia per niente.

In redazione la gente ha la faccia buona. Roba da fantascienza, altroché da giornalisti. E’ troppo, davvero troppo. E tutto sembra dirmi che non c’è trucco e non c’è inganno. Ma non può essere. Ormai ne ho viste e ne ho vissute. Sono nuovo, ma è come se fossi già un po’ vecchio. Un veter(ano) in un mondo ad alto tasso di analità. Perché devi saperti far sodomizzare per sodomizzare a tua volta. E perché per campare di giornalismo oggigiorno ci vuole un culo tanto.

Ma io lo so. Io lo so che non sono solo anche quando sono solo, ma questa è un’altra storia. Io lo so che ci deve essere per forza qualcosa che non va. Una nota stonata. Una tegola fuori posto sul tetto di questo mondo dorato. E ti ho trovato, piccolo neo. Mio giovane e camaleontico bug.

Lavoro (gratis) in una redazione che traballa tra il vivere di stenti e il crepare miseramente. E’ uno stage. Bello, addirittura avvincente. Ma alla fine sarà durato giusto qualche settimana. Meno degli altri. A fine mese sarò già fuori di lì, a elemosinare spiccioli per comprarmi un giornale, invece di elemosinare spazi per contribuire alla sua creazione. Alla genesi di quel piccolo, grande universo di carta che mi prosciuga il tempo e l’anima. Nove giorni, e salvo proroghe imposte da chissà quale padre pio saluterò tutti. Perché non ci credo che mi faranno lavorare da casa. Che sono buoni, sono bravi, e se stai a guardare sono pure belli. Ma sono tanti. Sono troppi. E non c’è spazio per tutti in quella manciata striminzita di pagine che sfornano ogni giorno.

Fine. La prossima volta che dico che un trucco ci dev’essere, fatemi ingoiare una boccetta di rimmel prima che mi metta a cercarlo.

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Una Risposta to “Non c’è trucco e non c’è inganno”

  1. francesca domenica, 24 ottobre 2010 a 19:23 #

    Mi ha rattristato un po questo post.
    Spero che non sia tutto qui, spero che tutto inizi da qui.
    In bocca al lupo

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