Fai-da-me

30 Lug

Sono incazzato nero. Talmente nero che se mi guardassi allo specchio vedrei riflessa l’immagine di Obama. Solo che lui ha da fare con Wikileaks e gli scandali della guerra di Bush. Io, invece, devo combattere con la solita, annosa inefficienza degli uffici pubblici italiani. Che sembra aver contagiato anche la segreteria della scuola di giornalismo. La stessa che ho sempre difeso a spada tratta dalle accuse e dai profondi malumori dei miei colleghi. Spesso delusi, a volte anche per motivi futili. Ora è il mio turno. Dalla scuola mi serve un ultimissimo favore. E la segreteria, ahi ahi ahi, mi è caduta sull’uccello!

Me l’avevano detto già un mese fa: “Mi raccomando, per l’ultimo stage chiudiamo le pratiche entro fine luglio, che poi noi abbiamo da fare col nuovo bando e gli uffici dei giornali vanno in ferie”. Bene. Da parte mia avevano avuto tutte le direttive del caso. Ho espresso le mie preferenze. Se non ricordo male, è da quando sono tornato dalla Città delle Pizze Gommose che attendo una risposta. So che non è colpa loro (forse). So che, se le segreterie delle varie testate chiamate in causa non si degnano di rispondere, la scuola in fondo non può fare altro che sollecitare una risposta (e chissà quanto e come l’ha fatto).

Ora luglio sta per finire. La mia seconda scelta mi ha dato tempo fino a questo venerdì per dare l’ok, sennò amici come prima. Voglio notizie sulla mia prima opzione, quella che preferisco, quella in cui credo che mi sentirei più a casa mia, tenendo conto delle tematiche trattate. Sono disposto ad accontentarmi del “piano b”, ma i segretari restano irreperibili tra ferie e bandi di concorso per il prossimo biennio (forse pure in anticipo sulla scaletta), e rischio di dover rinunciare al “piano a” senza nemmeno averci provato davvero. E non per colpa mia. Perché ora è notte, ma al mio risveglio dovrò dare una risposta a qualcuno. Sarò costretto a scegliermi un cazzo di stage, ad accettare l’unica cosa che ho per le mani. Altrimenti perderò il treno, e il prossimo chissà quando passerà.

Hanno messo il bidello come bodyguard. E’ il terzo giorno di fila che provo a chiamare, ma lui invita sempre a iprovare il giorno dopo neanche fosse un nastro registrato. I segretari sono sommersi dalla burocrazia, così mi sono dato al fai-da-me. Ho telefonato alla mia prima scelta scavalcando la scuola. Ho chiamato direttamente il giornale dei miei sogni. La sveglia non c’ha messo molto a suonare. Loro non hanno ancora deciso nulla, e io per non rimanere a piedi sono praticamente costretto al “piano b”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: