Meglio tardona che mai (2)

1 Ott

Due sere fa, ore 21.
“Ciao caporedattore”, ho detto al mio giovane superiore affacciandomi sul suo ufficio.
“Ciao”, mi ha risposto.
“Per quella cosa del centro commerciale, poi..”.
“No.. no mi spiace. Non se ne fa nulla..”.
“Ah.. capito.. Nemmeno domani immagino..”.
“No, no.. nemmeno”.

Eppure un po’ c’avevo sperato. Quel pomeriggio era arrivata una telefonata. La segretaria di redazione aveva risposto, e si era messa a parlare della possibilità di pubblicare o meno qualcosa nell’uscita di domani. Che poi sarebbe ieri. Avevo intuito che si stava parlando del mio pezzo. Qualcuno si stava interessando alle sorti del mio articolo. Chissà chi. E chissà perché.

Ma non c’è stato niente da fare. La segretaria era stata possibilista, ma non è di certo lei a decidere certe cose. E sono passati due giorni. Il caporedattore, era stato già abbastanza categorico, ma ora posso davvero dire che il mio pezzo sull’ipermercato sia andato a puttane. Beato lui.

Riunione di redazione di stamattina. La noia stava avendo la meglio su di me. Un po’ come sempre. Ogni tanto mi entra una parola, ma poi scappa via. Colgo il verso in cui girano alcuni ingranaggi sparsi che mandano avanti il lavoro di redazione. E amen. Tutto il resto è davvero noia. E’ sonno. E’ torpore. E’ lettura dei giornali. Tanto per non sentirmi del tutto inutile: se non mi permettono di informare gli altri, almeno informo me stesso. Tiè.

Sigh.

E’ proprio sfogliando il nostro numero di oggi che mi si è accesa la lampadina. Ma mica leggendo gli articoli, non sia mai! E’ grazie alla pubblicità che ho capito di essere uscito da una redazione di “marchettari” per finire, a distanza di poco più di un anno, in una redazione di omologhi. Lontani cugini. O forse, gemelli separati alla nascita. Evvai.
Il logo dell’ipermercato campeggiava in un piede di pagina piuttosto ingombrante. Sarà stato come minimo un 46. E senza soletta. E lì ho capito che la mia presenza alla conferenza stampa era servita soltanto a dare il contentino allo sponsor di turno. Per farmi firmare sul librone dei partecipanti all’evento, facendomi scrivere sia il mio nome che quello della testata per cui lavoro. (lavoro??) E per dare modo alla tardona dell’ufficio stampa di fare le sue fusa ipocrite. Così i pinguini che pagano sono felici e contenti. Si sentono ascoltati, coccolati. S’illudono di comparire sul giornale anche a mo’ di notizia. E telefonano alla segreteria di redazione per accertarsi che domattina in edicola si parlerà anche di loro.

E lì rimangono fregati. Perché dell’articolo nemmeno l’ombra. Quell’articolo, che era il mio, e che ora se la starà spassando in qualche pub. Solo, dimenticato da tutti. Anche da me, che in fondo in fondo ho di che essere contento, al pensiero che il mio pezzo non sia andato in porto. Così posso pensare che la marchetta sia venuta, sì, ma solo a metà. Che anche questo giornale sia solito sporcarsi le mani in nome del dio denaro, sì, ma che alla fine dei conti conoscesa qual è il confine tra notizia e spot.
E io l’ho capito, che è stato meglio così. Mi ci sono voluti due giorni per avere il quadro completo, ma ci sono arrivato. Meglio tardona che mai.

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7 Risposte to “Meglio tardona che mai (2)”

  1. Artik venerdì, 2 ottobre 2009 a 11:53 #

    appproposito di articoli… (ti ho mai detto che il mio sogno irrealizzato era di fare il giornalista?! giusto che poi ho finito per iscrivermi ad economia… 😉 ). Ma dicevo… per la sezione provinciale di un noto quotidiano nazionale (non faccio nomi, giusto?) hanno chiamato mia madre per un’intervista. Quindi mia madre ha acquistato il giornale e me lo sono letto. Aberrante! L’articolo era pieno di straflcioni grammaticali ed errori di parole prive di lettere e di frasi prive di senso. Cioè, ti giuro che scrivo meglio io… quasi quasi ci ritento e mi reinvento una carriera… bof!

    P.s. in alternativa posso raggiungere il tuo articolo frustrato al bar, che dici? 😉

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  2. kronakus venerdì, 2 ottobre 2009 a 20:20 #

    sì ma non ti offrirà niente.
    non ha un cent!

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  3. Artik lunedì, 5 ottobre 2009 a 8:43 #

    beh… se sei riuscito a scrivere un articolo affascinante potrei sempre sperare che usi il suo fascino con il/la barista (non conosco i suoi gusti sessuali) e che quindi riesca ad offrirmi per vie traverse… quindi il mio futuro da alcolizzato è totalmente nelle tue doti da scrittore… 😉

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  4. kronakus martedì, 6 ottobre 2009 a 20:29 #

    mi dicono spesso che ho fantasia.
    ma mi sa che qui c’è qualcuno che mi batte!..

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  5. Artik mercoledì, 7 ottobre 2009 a 8:46 #

    dov’è? io non l’ho visto…

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  6. kronakus mercoledì, 7 ottobre 2009 a 13:13 #

    niente specchi in casa, eh?

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  7. Artik giovedì, 8 ottobre 2009 a 8:42 #

    potrei confidarti che in realtà ci sono e che perdo pure del tempo per parlarci, ma fingerò siano un oggetto bandito da casa mia…. almeno non passo per folle (credo..) 😉

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