Meno male che il Burbero c’è

29 Set

“Ciaooo..”. Una voce leggera da verso l’ingresso. Dalle colonne ho visto sbucare una ragazza mediamente alta. I capelli castani e un po’ mossi, forse freschi di parrucchiera.
“Nooo!.. Bugia-bugia-bugia!!”. Il Burbero è esploso di gioia. “No, non può essere! Ciaoo!!”. Il simpaticone sembrava davvero entusiasta di rivedere quella bella donzella. Che ho poi scoperto essere una vecchia stagista che ha appena iniziato a scrivere per un periodico locale. “Una cosa così, sono quelle piccole soddisfazioni..”, ha detto lei minimizzando la sua nuova avventura professionale. Senza strapparsi tanti i capelli. Anzi.

“Vieni quiii!”. Il Burbero ha alzato il suo culone dalla sedia e si è avvicinato a lei con le braccia avide di altre braccia. E forse di non solo quelle. I soliti baci sulla guancia, accompagnato dal “come stai” di rito.
“Dai che ti offro un caffè”, le ha detto lui.
“Ahhh.. quando ero stagista non me ne hai mai offerto uno!”, ha risposto lei provocandolo un po’.
“Ma ti pare?! Pensi che allo stagista laggiù gli abbia mai offerto un caffé?!”, ha ribatutto lui indicando me.
Non era vero, lui lo sapeva. E lo sapete pure voi. Forse non si ricordava. Ma c’ho pensato io a rinfrescargli la memoria.
“Una volta me l’hai offerto, il caffè!”, ho urlato dalla mia postazione lontana anni luce dalla sua.
Alcuni colleghi hanno riso. Lei mi ha guardato facendo altrettanto. E lui: “Sì, ma me l’hai estorto!”.

Fine.
Chissà se si è imbarazzato. Conoscendolo non credo. Ma oggi ho visto il Burbero da dietro la maschera. L’ho visto fare il “piacione” con una ragazza carina. Ho visto l’altra faccia di una persona su cui, giorno dopo giorno, sto lentamente cambiando opinione. Ma non potrebbe essere altrimenti: se io e l’altro stagista ogni tanto lavoriamo, è soprattutto grazie alle piccole cose che ci fa fare lui. In primis le brevi. E non appena finito, è il primo a dirmi: “KronaKus, se vuoi puoi andare”.
Mentre aspetto il verdetto sull’ipermercato (ancora non so se devo scrivere oppure no), mi ritrovo a pensare che in fondo in fondo dovrei ringraziare quel concentrato di aggressività e di parole senza misurino. Anche perché il Sergente è stato un flop. Il primo giorno c’ha caricato di lavoro, poi è stata la sagra del poco e niente. E mentre lo stagista si guarda l’Inter in tv pareggiare in Champions, io getto parole dentro questo blog. Interrotto dai colleghi che ogni tanto vengono a ritirare fogli dalla stampante alle mie spalle. Tipo adesso. E’ appena passato il Burbero, che in attesa della stampa ha cercato di fare un breve salotto con me. Dicendomi, con gli occhi persi nel vuoto: “Hai visto che figa, quella di prima?”.

Eh sì. Grazie Burbero. Meno male che ci sei tu.

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