Alto tasso di socialità

12 Set

Farmi chiamare alle dieci di sera un collega che ha avuto il giorno libero. Era già nell’aria che a breve avrei fatto il giro di nera. Il primo nel Borgo delle Cose Rotonde. Un onore. Una soddisfazione. O perlomeno, un piccolo passo in avanti. Una cosa nuova, che smuove le acque. Un giro di nera in affiancamento, ma il collega che se ne occupa ieri non era in redazione. Si è goduto la sua pausa settimanale. E il caporedattore ha ben pensato di avvisarlo in tarda serata. Anzi, di farlo avvisare a me, che con lui non c’ho ancora mai parlato. Ok, è uno del club del “ben arrivato”. Uno alla mano, dai. Quindi posso dire che in fondo chiamarlo non è stato un grosso problema.

“Ciao, sono lo stagista, quello che non ti sei mai cagato, se non il primo giorno. Domani ti verrò a rompere le palle quando andrai tu a romperle agli sbirri per sapere se qualche gatto è rimasto intrappolato sul tetto di casa. Come dici? Sì, sai, mi hanno detto che ti serviva un’ombra. Perciò, ecco qui. A domani, allora. Io porto i pop corn. Al bere ci pensi tu?”.

Ma non ho avuto modo di dirglielo. L’ho cercato per almeno mezzora, ma il telefono era sempre spento. O non raggingibile. Avevo paura fosse già andato a letto. Così ho seguito il consiglio del capo, e gli ho mandato un sms.

Ho provato a squillargli di continuo, anche dopo avergli inviato il messaggio. Avevo il terrore di non riuscire ad accordarmi con lui, e di non poter fare così il giro di nera. Che poi un giorno vale l’altro, l’avrei potuto fare anche un’altra volta. Ma ho l’ossessione di volercela fare. Sempre. A tutti i costi. Voglio far vedere che sono un vincente. Anche nelle piccole cose. Anche nelle inezie. Anche se si tratta soltanto di mettermi d’accordo con un collega che probabilmente si sta accoppiando con la sua donna (chissà quale delle tante), e per cui scippi, rapine ed eventuali omicidi sono al momento l’ultimo dei pensieri.

Alla fine mi sono tranquillizzato. Io l’sms l’avevo mandato. In fondo se non lo avesse letto in tempo la colpa non sarebbe stata mia. Ma sua. O del caporedattore che mi ha fatto attivare in extremis.

Ore 8 40.
“Buongiorno KronaKus, scusa ma avevo il cellulare scarico. Oggi non faccio il giro di nera, ma quello di giudiziaria, dato che la collega che se ne occupa è in ferie. Possiamo vederci direttamente all’indirizzo…”.
Cambio di programma. Niente nera, si fa giudiziaria. Dai piedipiatti alle toghe. Amen. Tutto fa brodo.

Sono partito con un certo anticipo, come facevo anche nella Città delle Pizze Gommose. Altra mia ossessione è quella di non volere arrivare in ritardo. Mai. Mi sentissero i miei amici mi farebbero la pelle, dato che con loro faccio sempre valere l’esatto contrario. Puntualmente.
(Capito il gioco di parole?)

La mattinata l’abbiamo passata in procura. Un pm in vena di humor e di facili confidenze c’ha raccontato la bizzarra storia di un tentativo di estorsione finito in malo modo. Tutti lo trattavano come fosse un vecchio amico. Forse perché lo conoscevano, ed erano già al corrente della sua indole da buontempone. Resta il fatto che più passa il tempo, più mi accorgo di come questo sia un mondo di amiconi. Non necessariamente nell’accezione più negativa del termine. Non mi riferisco alla cosiddetta casta, questa volta non c’entra nulla. Più semplicemente, vedo un microverso fatto di facce note. Note tra loro. Dove ci si conosce tutti, e le mani non ci se le stringe nemmeno più. Colleghi e non.

Ci rifletto su, e mi rendo conto di quanto questa sia una cosa più che normale. Di come questo sia un mestiere ad alto tasso di socialità. E di come presto si diventi amici, di amici di amici, di amici di amici di amici. Senza farci neanche tanto caso.

Solo noi stagisti veniamo sbattutti di città in città. Dove non conosciamo nessuno, e finiamo relegati nel nostro angolo di redazione. A fingere di fare qualcosa. Costretti a tediare lettori virtuali aggiornando improbabili blog per passare il tempo. E per comunicare con qualcuno. Valvole di sfogo di una solitudine da debellare al più presto.

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2 Risposte to “Alto tasso di socialità”

  1. Iolanda lunedì, 14 settembre 2009 a 18:52 #

    sì KronaKus, concordocon te questa volta… una vera novità! 🙂

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  2. kronakus lunedì, 14 settembre 2009 a 20:26 #

    mi piaci perché sei originale.

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