La mosca nera

3 Set

Va tutto liscio. Siamo uomini tra gli uomini, e ci rispettiamo. Ne sono contento, davvero, perché tutto questo non era affatto scontato.

Eppure in redazione c’è un soggetto strano. Un Burbero. Una mosca nera in uno sciame di mosche bianche.
Già dal primo giorno era stato scostante nel farmi notare che il giornale sarebbe uscito domani, e che si deve fare attenzione ad attribuire la giusta temporalità alle cose che si scrivono (praticamente si deve scrivere tutto come se fosse accaduto un giorno prima). Ma anche ieri si è comportato in un modo che sto ancora finendo di decifrare.

Eravamo in un momento morto della riunione di redazione, quando si è girato verso di me e mi ha detto: “Com’è che ti chiami tu?”.
“..KronaKus..”, gli ho risposto.
“Di là c’è il mio borsello verde. Dentro ci sono le sigarette”. La sua frase non suonava come una richiesta, ma era palese che lo fosse.
Mi sono alzato e gli ho portato direttamente il borsello. Sono una persona discreta, ho preferito non rovistarci dentro, anche se in pratica era come se fossi autorizzato a farlo.
“Ma ti avevo chiesto le sigarette, non tutto il borsello!”, ha esclamato lui vedendomi arrivare con tutto il suo malloppo verde. Il tono era quasi quasi goliardico, ma francamente la situazione non mi hai poi così convinto.
“Eh vabbè, ti ho portato tutto il borsello. Che cosa cambia?”. La mia risposta suonava tanto di autodifesa, e probailmente lo era. Difendermi da cosa poi, non lo so.

O sì?

Sarà che poco prima stavo sfogliando uno dei tanti giornali che teniamo sul tavolo della sala riunioni. Possiamo guardare le edizioni del giorno delle principali testate, nazionali e locali. All’improvviso il Burbero ha fatto uno scatto e mi ha preso il giornale da sotto gli occhi, velocemente, stropicciandolo. “Basta di leggere giornali. Quello poi, sembra Topolino”.
Premesso che sono un appassionato di fumetti, e che la sua uscita mi è suonata alquanto infelice, inopportuna, ma in ogni caso, già da quel gesto, fatto comunque senza arroganza, mi è parso alquanto strano. Lui. E il suo modo di rivolgersi a me.
Il direttore poi si è alzato, e si è messo a ricomporre il giornale violentato dai modi assurdi del mio collega, mentre stava al telefono con i soliti portatori sani di notizie.

A fine riunione, i più si sono messi a fumare. Dopo aver acceso la sua sigaretta, il Burbero ha lanciato l’accendino sul tavolo, in direzione del suo borsello. Lasciandolo scivolare davanti a me, a distanza abbastanza ravvicinata.

Sono piccoli segnali di un tono che stona tra gli altri. Non ci vedo prepotenza, solo la voglia di fare il simpatico. E la lampante evidenza di non riuscirci affatto.

Annunci

2 Risposte to “La mosca nera”

  1. Francesca venerdì, 4 settembre 2009 a 13:50 #

    Caro Kronakus, c’è sempre chi si diverte a fare lo spavaldo con l’ultimo arrivato proprio perchè non viene preso in considerazione da chi lavora con lui da un po..cerca attenzioni..cerca di fare il superiore..non dargli soddisfazione..si tu il superiore :D..
    in bocca al lupo..

    Mi piace

  2. kronakus venerdì, 4 settembre 2009 a 15:56 #

    grazie francesca.
    come vedi, oggi ci sono novità.. 😉

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: