Quella roba lì

15 Giu

Ho fatto un bel sospiro e ho preso la strada che avrei dovuto prendere almeno uno settimana fa. Sono uscito dalla porta interna della redazione e ho fatto le scale. Quarto piano, ufficio del personale. Sono arrivato carico. Non tanto di speranze, che illudersi non conviene mai. Ero pieno di determinazione.

Ho varcato la porta. Davanti a me né triangoli saffici né chissà quale altra strana geometria. C’era solo lei, la responsabile. Insomma, niente gnocca. Ma non importa, non ero lì per il piacere, se non quello di sentirmi dire che il mio stage si sarebbe finalmente raddrizzato. Che da domani avrei smesso di fingere di fare agenzia e che mi avrebbe messo subito sotto con l’online. E senza fingere. Che avrei preso il loro sito e l’avrei riempito di articoli miei, magari pure di foto.

“Senta, io con il direttore non ho parlato”, ha detto. Ed è stato subito gelo. “Lui, sa, è sempre molto impegnato”. Già mi ero scocciato. “Però ho sentito dei colleghi che lavorano in un ufficio qui vicino – ha aggiunto – che si occupano di alcuni portali legati alla nostra agenzia. Loro hanno detto «magari, ci servirebbe qualcuno, come il pane!»”. La responsabile del personale mi stava dando una mezza speranza. Solo mezza, sì, ma che messa insieme al mezzo wafer dell’altro giorno avrebbe fatto qualcosa di intero. Qualcosa. Cosa non so. Non era il sito sito, ma il sito qualcos’altro. Era meglio di niente. “Bene, si sarà mossa lei..”, ho pensato.

“Ora, dico, cosa ha intenzione di farei? Senza l’autorizzazione del direttore qua non si va da nessuna parte. Ci vuole parlare lei?”, mi ha chiesto la responsabile come se per l’ultimo arrivato fosse la cosa più facile del mondo. “Oppure – ha continuato prima che le dessi una risposta – potrebbe parlare con i suoi capi dell’economico e vedere se può fare qualcosa a livello di.. come si chiama.. di internet, insomma”.

Insomma, sì. Quella roba lì. Internet. Online. Parole che sento sempre più distanti. Se questa redazione un dipartimento online non ce l’ha, mi domando cosa possa combinare anche parlando con i miei superiori. Il direttore, poi, non ci penso nemmeno a cercarlo. Lui è uno di quelli che ti passa davanti e si volta dall’altra parte.

Ma il problema non è quello. Se per muovere le acque devo andare ai piani alti, allora farò altre scale, varcherò altre porte e parlerò con il dio di questa cazzo di agenzia. Il punto è: chi sono questi fantomatici colleghi che lavorano in questo fantomatico ufficio qui vicino che si occupano di questi fantomatici portali?

Non mi fido. Devo controllare.

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6 Risposte to “Quella roba lì”

  1. maria laura lunedì, 15 giugno 2009 a 19:05 #

    …si, bravo, controlla…
    scusa se te lo dico, ma a me ‘sta storia non mi convince…non mi piace Kro…proprio no…
    …controlla e se serve fai altre scale…anche una scala a chiocciola gigante, guarda, purchè porti da qualche parte…fuori dallo stage e dentro la rete…ma nella rete dei collegamenti Kro, non in quella di subdoli approfittatori…
    “serve come il pane”…non voglio sminuirti, ci mancherebbe, sono una tua supporter, lo sai…
    ma è una frase pooooooooco credibile, in questa congiuntura socio-economica soprattutto…
    facci sapere!!!!

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  2. Graziana lunedì, 15 giugno 2009 a 19:28 #

    E se invece della mezza speranza, aggiungessi al mezzo wafer un mezzo biglietto di sola andata per un posto lontano da questa fantomatica “cosa”?

    Il mezzo biglietto di ritorno poi, lo aggiungerai quando, a loro dire, meriterai un wafer e mezzo. E non solo mezzo di uno intero.

    KronaKus controlla. E resisti.

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  3. Graziana lunedì, 15 giugno 2009 a 19:30 #

    E se invece della mezza speranza aggiungessi al mezzo wafer un mezzo biglietto di sola andata per un posto lontano da questa fantomatica “cosa”?

    Il mezzo biglietto di ritorno poi, lo aggiungerai quando, a loro dire, meriterai un wafer e mezzo. E non solo metà di uno intero.

    KronaKus controlla. E resisti.

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  4. kronakus lunedì, 15 giugno 2009 a 20:15 #

    tifate per me.

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  5. terabytespinosi martedì, 16 giugno 2009 a 10:55 #

    Forza Kron, tifiamo tutti per te; in ogni caso, se non è una bufala, mi sembra che sia una speranza in più di quando sei entrato a parlarle, no?

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  6. kronakus martedì, 16 giugno 2009 a 18:23 #

    sì.
    ma la puzza io la sento da lontano.
    e infatti..
    vedrai.

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