Sarà il cambio di stagione?

6 Apr

La tre giorni di radio si è conclusa con altre due edizioni coordinate da me, ma con la supervisione del Placido al posto della Scimmia Urlatrice.
Il Placido è l’ex-direttore della scuola, e mi sembra di capire che sia ancora un grosso punto di riferimento. Per gli altri docenti. Per la segreteria. E pure per noi.

La cosa certa è che si è lavorato in assoluta tranquillità, complice anche l’abbondanza di servizi, alcuni dei quali avanzati dai giorni precedenti. Servizi riciclabili, non essendo strettamente connessi alla cronaca. Ma l’ultima giornata è stata segnata anche da un surplus di notizie. Per la diretta delle 12 30 ne abbiamo prodotte così tante da averne tagliate la metà per esigenze di spazio. Tutto se n’è andato liscio. Sereno. Senza gli spasmi provocati dagli strilli ingiustificati della Scimmia Urlatrice. Che intanto se n’era tornata al suo lavoro di sempre. Sì, perché i nostri docenti o sono in pensione o fanno altro nella vita. E sono tutti grandi professionisti, di oggi e di ieri.

Io mi ritengo soddisfatto. Ho lavorato bene, e mi faccio un applauso sincero. Calmo. Placido, pure lui. Perché in fondo sono severo con me stesso, e anche se sono consapevole che è filato tutto liscio, c’è quel piccolo neo per cui sorrido ma allo stesso tempo rifletto: ho coordinato sei edizioni, e nemmeno all’ultima sono riuscito a impaginare il radiogiornale in tempi decenti.
Cosa significa? Significa che ho sempre cominciato tardi a mettere in ordine il materiale – notizie e servizi – per la messa in onda. Una cosa da fare presto, sia per capire cosa e quanto tagliare, evitando interventi in extremis che rischiano di essere sbagliati e senza senno.
E poi ho concesso ai conduttori poco tempo per provare. il primo giorno, lo Stravivo me ne ha quasi fatto una colpa, lamentandosi con il suo solito fare che sa di arroganza. E che non ho ancora capito se lo è davvero. “Sono le 12 10 e ancora non ho avuto in mano il copione”, aveva detto quando mancavano venti minuti alla diretta.

Lì per lì avevo sentito il peso della responsabilità, ma poi la Scimmia Urlatrice ha fatto le mie veci nel mettergli in chiaro che i tempi sono questi, e che in radio funziona così. Che a volte non si prova. Che possono arrivare aggiornamenti in diretta. Che ci si può anche ritrovare a parlare di cose di cui non si sa assolutamente una mazza. Con termini astrusi, o magari con dati percentuali in doppia cifra da leggere come fossero scioglilingua.

Ma la questione lì è iniziata e lì finita. Tranne il fatto che neppure gli altri conduttori hanno avuto modo di provare con calma. Nemmeno le volte dopo. E’ che il caporedattore radio ne ha davvero troppe da fare, tant’è che si sta pensando di istituire una figura di vice per il prossimo anno. Cercare notizie, smistarle tra i compagni, raccoglierle una volta pronta, assicurarsi che i servizi arrivino in tempo, fare i titoli. E tante altre cose che ora non mi vengono neppure in mente. Mentre le notizie continuano ad arrivare a flusso.

Beh, tutto molto stimolante. Anche se sabato mattina ho dovuto dormire più di nove ore per cercare di recuperare. Per poi svegliarmi con più sonno di prima. O quasi.
Sarà il cambio di stagione?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: