Fuga di massa

30 Mar

Qui a scuola si fa a gara per avere libera la seconda metà di questa settimana. Il festival internazionale del giornalismo di Perugia sta calamitando l’attenzione del settore, compresa quella di molti miei compagni.

Sorteggio. La soluzione rimasta è questa. Troppa gente vorrebbe andare, il Direttore non lo consente. Così il Satiro ha trovato la via: estrarre a sorte cinque nomi. E quei cinque andranno. Le loro assenze saranno giustificate, e quindi non conteggiate nel monte ore finale.

Il Direttore ha accettato. Perché il Direttore è un gran democratico, e apprezza queste alzate d’ingegno così paritarie. Eque.

Oggi, poco prima delle lezioni del pomeriggio, si saprà chi sono i cinque fortunati. L’attesa è paragonabile a quella della riffa per l’uovo di Pasqua. Intanto si rincorrono le candidature. A quanto ho capito, almeno una decina vorrebbero andare.

E io?
Io vorrei ma non posso. Ho letto il programma dal sito ufficiale, i giorni più interessanti sono proprio i primi. Quelli in cui sono caporedattore radio. Sì, tocca a me coordinare il lavoro per le dirette di questa settimana. Un compito gravoso, ma anche un compito che non ricapiterà. Confido nel fatto che sarà molto formativo. Non posso mancare per dei dibattiti, che per quanto interessanti possano essere sono pur sempre parole. E io sono al punto di riuscire ad amare solo i fatti. Di vederli, di ascoltarli. Di raccontarli. Ma soprattutto di viverli. Basta salotto. Voglio la bottega. Nella speranza di non dimenticarla aperta.

E così non parteciperò alla fuga di massa. Poco male. Avrò modo di torchiare i miei compagni. Di spronarli a produrre notizie e servizi radiofonici. E soprattutto di tirar fuori un po’ di quel carisma e di autorità in più di cui di solito sono troppo poco sprovvisto.

Annunci

4 Risposte to “Fuga di massa”

  1. Veronica lunedì, 30 marzo 2009 a 15:31 #

    Ascolto molti giornalisti ciarlare distruggendo il mio ideale professionale.Forse hai ragione tu, sono i fatti che incendiano la nostra passione per questo lavoro. Le grandi orazioni degli esperti possono essere nocive, non sempre chi le pronuncia è un esempio, qst perchè ognuno di noi ha una propria idea di giornalista, un proprio modo di lavorare. Forse nn è stato mai sperimentato davvero, almeno nel mio caso di quasi diciannovenne cn la maturità prossima e l’esperienza di articolista nel giornale della scuola e simili, ma quando accadrà sarà un modo nostro, personale, privo di esperienze e di aforismi altrui.

    Mi piace

  2. kronakus lunedì, 30 marzo 2009 a 16:07 #

    Per quanto mi riguarda ti iscriverei subito all’albo.

    Mi piace

  3. Veronica lunedì, 30 marzo 2009 a 17:24 #

    grazie. Mi ci voleva questo complimento oggi!

    Mi piace

  4. kronakus lunedì, 30 marzo 2009 a 23:09 #

    figurati.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: