Gole profonde

28 Ago

Non c’è stato niente da fare. O meglio, abbiamo fatto come ci era stato chiesto, senza resistenze, senza tentennamenti. Io e la Stagista siamo partiti alla volta dell’entroterra, a caccia di qualche buon’anima disposta a concederci un’intervista. A parlare di cibi malsani con me, a disquisire di cinema con lei. E’ un mondo crudele e ingiusto, io l’ho sempre detto.

E’ stato avvilente constatare come siano certi giovani quelli meno attenti all’alimentazione. Ragazzi che raccontano di infinite birre di fronte alla Play Station, di chili e chili di pop corn e patatine trangugiate di fronte ai film più scadenti. Devo aver pescato dal mazzo i più grandi estimatori del cinema trash, mentre la Stagista si è ritrovata a parlare di Quentin Tarantino e Ferzan Ozpetek. Registi di cui nemmeno conosceva l’esistenza. Mi domando come farà a scrivere il pezzo.

Un pomeriggio di fuoco, ma non per il caldo che intanto ha perso vigore giorno dopo giorno, e tantomeno per l’ardore della passione di coppia. Noi che coppia non siamo, e che mai potremmo esserlo. Al di là del non trascurabile dettaglio della mia love story pluriennale, ho notato la sostanziale incompatibilità che intercorre tra me e lei. E’ simpaticissima, non bellissima ma con un suo perché. Però è una di quelle ragazze molto intraprendenti. Troppo intraprendenti. Così intraprendenti da mettermi quasi paura. Piena di sane ambizioni e carica di orgoglio. Buon per lei, ma non è di certo il mio tipo. Io sono per tutto un altro genere di ragazza.
Pomeriggio di fuoco, dunque, ma solo per la fretta di finire un servizio rivelatosi davvero impegnativo. I più si sono rifiutati non appena si sono sentiti dire che sarebbero stati fotografati. Mi chiedo dove se ne vada, nel momento del bisogno, tutto l’esibizionismo di quest’epoca in cui ogni giorno si sovraespongono corpi e facce. Mentre io mi sono dovuto avventurare nei vicoli di ogni paesino della zona, per intervistare quei quattro mufloni che farebbero impallidire qualsiasi dietologo.
Risultato: le interviste non sono ancora finite sono rimaste altre tre o quattro località montane. Già mi aspetto di ascoltare storie di pecore arrostite davanti al caminetto, e di come l’aria di montagna sappia mantenere in salute qualsivoglia gola profonda.

Un’altra giornata che se ne andrà. Là, sui monti con Annette, dove il cielo è sempre blu. Ma per il mio “piano b” la vedo sempre più nera.

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11 Risposte to “Gole profonde”

  1. paoletta giovedì, 28 agosto 2008 a 23:43 #

    kronakus, complimenti per il tuo blog.
    mi piace il tuo stile, nonostante la triste realtà delle cose di cui racconti…(ma davvero la stagista non sa chi sia Tarantino?)
    a presto!

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  2. IlSarcoTrafficante venerdì, 29 agosto 2008 a 8:18 #

    Bene, mi sa che tu non rientri in questa ricerca sui maschi: http://ilsarcotrafficante.wordpress.com/2008/08/29/luomo-con-il-righello-in-mano/

    Per l’articolo sull’alimentazione (?)..beh che dirti..io non ho alcun amico che ci badi. Io sono supersportivo da tempo immemore e per me il cibo è solo carburante per rendere meglio sul campo. Se mi avessi fatto l’intervista, io mi sarei messo in costume senza esitare. altro che timidi.

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  3. poldina venerdì, 29 agosto 2008 a 9:16 #

    Grazie del passaggio e del complimento, baci Poldy

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  4. M@uz venerdì, 29 agosto 2008 a 12:25 #

    Infinite birre davanti alla PlayStation, mi ci riconosco: non solo i giovani vengono su male a quanto pare… Non liquidare comunque i mufloni come una massa di superficiali, anche il nichilismo è un’arte.

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  5. Any venerdì, 29 agosto 2008 a 12:42 #

    figliuolo, soprattutto per una fanciulla, vale la piccola revisione di un antico proverbio: “you can never be too rich, or too PROUD”.. è un mondo difficile e la remissività è un lusso da perderci la salute 😀
    quello che mi turba è l’inconsapevolezza. posso avere molte scelte davanti a me, modelli, conoscenza, e ciononostante scegliere di essere muflona, pur sapendo che ciò comporta “svantaggi” (arterie dure, culo di piombo etc) o di essere muflona di tanto in tanto (tutti a vedere la retrospettiva di bud spencer a casa mia! peroni ghiacciata e rutto libero!). ma se a queste persone non è mai stato proposto un altro modello, un’alternativa, anche solo alimentare, alla pochezza, alla volgarità e alla sciatteria, allora è molto triste…
    (M@uz è un lord muflone di una raffinatezza incommensurabile, per esempio. più che un muflone quasi uno stambecco nella sua rustica nobiltà 🙂 )

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  6. sarasx venerdì, 29 agosto 2008 a 15:54 #

    Ma… la Stagista ha un suo blog dove ti chiama lo Stagista? 😛
    Comunque è proprio bizzarro: la gente (specie i giovinastri) risparmiano sempre più sul mangiare (riempendo i carrelli alla Lidl) salvo poi essere disposti a spender 20 euro l’ora perchè gli è sparita l’icona di Word o perchè il figlio è stato rimandato in matematica… mah!

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  7. kronakus venerdì, 29 agosto 2008 a 21:03 #

    @paoletta: sì che lo conosce, ma a mio avviso il sentito dire non può bastare. Poi la cosa non mi riguarda e non voglio di certo mettere qualcuno in cattiva luce, tantomeno lei.

    @IlSarcoTrafficante: Costume? Lieto di non averti intervistato!

    @poldina: baci pure a te, ma non dirlo alla mia ragazza…

    @M@uz: il riferimento ai “mufloni” era più che altro una metafora alimentare. Tranquillo, tu sei un muflone simpatico e intelligente. 😀

    @Any: non fraintendetemi! I mufloni a me piacciono, altrimenti non ne terrei uno nel mio giardino..

    @sarasx: qualcosa mi dice che tu non rimpari computer né dai ripetizioni di matematica. Dico bene?

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  8. Mitia Voron sabato, 30 agosto 2008 a 21:07 #

    quello che scrivo lo so ed è per questo che lo scrivo. parole sono soltanto cazzate e tu dovresti capirlo meglio di me visto che sei giornalista e voi ne dite delle cazzate.

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  9. kronakus sabato, 30 agosto 2008 a 21:31 #

    E io che ho detto?
    E non sono un giornalista. Cioè, non so…

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  10. clau89 lunedì, 1 settembre 2008 a 11:31 #

    Ahhhh…
    Ho passato un’estate, precisamente quella del 2007, facendo servizi per il giornale su cui scrivevo che non erano propriamente ciò di cui volevo occuparmi. nonostante questo mi sono fatta le ossa e quest’anno mi è capitato di occuparmi di economia, politica regionale, cronaca… un servizio simile a questo lo feci l’anno scorso. e i risultati furono pressochè simili.
    bel blog!

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  11. kronakus lunedì, 1 settembre 2008 a 13:33 #

    Farmi le ossa mi sta bene. E’ il contorno che non mi sembra andare troppo bene…

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