Un tempo si sventavano le rapine. Nel 2012, invece, si sventano i suicidi. Sarà che la rapina sta forse in queste diavolo di riforme, che raschiano l’osso di chi non ha più carne da offrire, fino a che l’osso stesso non decide di farsi buco. Alla tempia.
Di certo noi giornalettari non aiutiamo. Tutti i giorni scioriniamo cifre su cifre, rincariamo la dose come fossimo i pusher del malcontento. La crisi è un Matrix da decodificare, un cumulo di numeri con cui spaventare e indurre in tentazione. La tentazione del gesto estremo. Ma io penso positivo perché son vivo e perché son vivo. E ci voglio restare. Vivo, non secco. E’ che io sono atipico come certi contratti, e non ci sto a partecipare a questo sporco gioco senza dire la mia. Perché mentre scrivo il mondo crolla, e la gente pure. E se non crolla ci pensiamo noi, spintarelle senza sen(n)o (della ragione) e dalla penna che prima palpa e poi incula. Seguaci del dio pessimismo in un pianeta che è già pessimo (e pessimista) di suo. Una palla azzurra, se non ha già cambiato colore, in mano a chissà chi. E chissà come. Le fonti ufficiali rimarcano il baratro, quelle “alternative” raccontano il complotto. Difficile dire dove stia la verità, se mai ce ne fosse una soltanto. Intanto i Maya sghignazzano, a guardarci realizzare con le nostre stesse mani quella loro dannata profezia.

(Che poi l’ultima edizione di Beato tra le donne è stata condotta da Giletti. E questo è chiaramente un segno della fine dei tempi).

Mi piace molto quest’articolo,. E guardando l’immaggine ciò che penso è che è una grande vergogna,non perchè sono e voglio fare la moralista ma perchè il messaggio che si dà riconduce solo esclusivamente alla fisicità,ma tanto …come hai scritto tu,ci stiamo dando la zappa nei piedi con le nostre stesse mani ed alle giovani generazioni trasmettiamo questo,non si va avanti con il merito ma con la fisicità!!! E alla fine…chi vivrà…vedrà!
giusto.
avanti la prossima.
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dai, oh, lo vuoi o no ‘sto contatto di Mediaset?!