Archiviato in: Uncategorized | Tag: blog, diario, finzione, giovani, humor, humour, ironia, Italia, money, parole, paura, paure, pensieri, praticantato, praticante, praticanti, provincialismo, sarcasmo, scritture, scuola di giornalismo, sensazioni, servilismo, soldi, squallore, stage, stagista, stagisti, studenti, studiare, studio
E’ stata una settimana intensa, nonostante lo stage sia finito. Anzi, è stata più intensa dello stage stesso. E questo la dice lunga.
Sono stato assillato da due preoccupazioni non da poco. La prima riguarda i soldi che devo riavere dai miei (ormai ex) coinquilini del Borgo delle Cose Rotonde. La seconda, invece, è l’urgenza di trovare un nuovo alloggio nel Paese dei Polpacci. Perché la prossima settimana si ricomincia, e sono ancora senza un letto. Né un tetto. E io di dormire per strada non ci penso nemmeno.
Il problema della caparra è emerso quando la padrona di casa se n’è uscita con una frase del tutto infelice. E infondata (spero). “Io non ho le caparre di nessuno”, ha detto. E alla luce di queste parole funeree, l’inquilino che doveva entrare al posto mio si è rifiutato di pagarmi. Io, non appena entrato in quella casa, avevo pagato una mensilità in più come cauzione. E chi entra paga la persona che esce. Funziona così, anche se è un sistema che mi dà i nervi. Anche perché sono rimasto per solo due mesi. Mi è sembrato tutto molto inutile, ma quelle erano le regole. E io non sono nessuno per poter pretendere di cambiarle.
Mi domando dove siano finiti quei soldi. La proprietaria ha detto di non averli. I conquilini, l’ho capito da un po’, hanno usato la mia caparra per coprire una quota d’affitto arretrata di quest’estate. Ma resta il fatto che se la signora avesse ancora i soldi dei primi inquilini, il problema non si porrebbe. Il nuovo inquilino, scettico di carattere come lo sono io (e si chiama pure come me… sarà mica il nome?!), non si è fidato di restituirmi i miei soldi. Perché a giorni avrebbero dovuto stipulare un nuovo contratto. E se la simpatica vecchietta si fosse impuntata, avrebbe richiesto la caparra a tutti per firmare la nuova carta. A tutti tranne me, che in ogni caso me ne sono andato per altri lidi. E finché il dubbio non verrà cancellato, io non rivedrò i 267 euro che mi spettano.
Ora io mi domando se sia lei ad avere poca memoria e ad aver creato questo inutile casino, oppure se i coinquilini abbiano fatto qualche giochetto di cui non sono a conoscenza. Resta il fatto che i conti non tornano. E che i miei soldi devono tornare dritti dritti nelle mie tasche. Assolutamente. Anche perché chi può averli rubati? Lo zio Tom?!
4 Commenti finora
Lascia un commento
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

.io punto tutto sulla fatina dei dentini… l’ho sempre trovata a vera cattiva..
Commento di Artik Lunedì, 2 Novembre 2009 @ 9:46 amma figurati.
Commento di kronakus Lunedì, 2 Novembre 2009 @ 6:05 pmcome al solito, la colpa ricadrà sul maggiordomo.
ma noooo e se poi lo arrestano chi mi porta i ferrero rocher? uff
ps.. madoo’ che sonno stamattina…
Commento di Artik Martedì, 3 Novembre 2009 @ 9:40 am..e via ad una nuoa giornata di stage… bof…
dove?
Commento di kronakus Martedì, 3 Novembre 2009 @ 9:06 pm