Le fatiche di KronaKus


Domani smetto

“Domani finisciiii?!”

Una domanda, un coro semiurlato. Una risposta che mi aspettavo come la cacca dopo mangiato.

Mi ero alzato, sicuro che nessuno si ricordasse che giorno fosse. Che nessuno si ricordasse che domani finisce il mese, e di conseguenza il mio stage.

“Qualcuno di voi sa chi è il mio tutor?”, ho chiesto a voce alta davanti a tutti e tre i capi dell’economico. E non solo loro.

“Tutor?”, mi ha domandato la Capa.

“Sì, perché in teoria ci dovrebbe essere, anche se non ho capito chi sia…”, ho ribattuto. “Visto che domani finisco, e avrei questo modulo da…”.

E lì è partito il coro. “Domani finisciiii?!”.

“Eh sì, sono due mesi…”, ho detto io.

“Di già?”, mi ha fatto la “capa”.

“Il tempo vola”, ha stigmatizzato il Terzo Capo, quello di cui ho parlato poco, ma quello con cui forse mi sono trovato meglio.

“Lascia qua che te lo compilo io”, ha fatto lei.

L’ho ringraziata e sono tornato a sedermi. Poi ho spiegato che è l’Ordine che ci vieta di fare stage a luglio e agosto.

“Perché?”, mi chiede la Capa.

“Per non togliere il posto agli altri”, risponde giustamente il Terzo Capo.

“Mm-mm, è così da quest’anno”, ho annuito io.

Poco dopo il Terzo Capo se n’è andato. Da domani si fa una settimana di ferie, con destinazione chissà dove. Ci siamo fatti un saluto dalla porta, come se fosse un giorno qualunque. O si era già scordato che al suo ritorno non ci saremmo rivisti, oppure sono io che amo troppo i convenevoli.

Pazienza. Domani finisco. Domani smetto.

Ed è quasi cin cin.



Sono un cronista, non sono una santa

“Non mi funziona questo cazzo di coso!!!”, ha gridato la “capa” dell’economico. “Penso che anche la Gazzetta di Torrecannuzza abbia un sistema internet migliore di questo!!”. Stava aggiornando il sito, lei che può, ma non le funzionava nulla. Aveva preparato il pezzo, messo tutto in pagina. Ma cliccando su “pubblica” non compariva nulla. Doveva ricominciare da capo. Ed è scoppiata, nonostante sia appena tornata da una settimana di ferie. “Lo fanno per farti venire l’esaurimento nervoso!”, ha detto.

“No. E’ una prova di santità”, ha commentato il simpaticone che giorni fa è stato zittito dal Mutandaro perché voleva fare un lavoro assegnato a me. “La fanno pure al Vaticano”.

Io che santo non sono, dico che va bene così. Che non ho fatto online in questa redazione un po’ sgangherata. Un po’, perché sono un inguaribile ottimista.

Meglio così. Meglio aver fatto agenzia nell’ultimo periodo che aver perso due mesi a fare copia-incolla sul web che il sistema di impaginazione del sito si rifiuta pure di accettare.

E come dargli torto?