Archiviato in: Uncategorized | Tag: amore, ansia, articoli, business, cibo, commerciale, delusione, delusioni, diario, foto, fotografia, fotografie, giornalismo, humor, humour, informazione, internet, ironia, Italia, lavoro, parole, pensieri, persone, provincia, provincialismo, rivista, sarcasmo, scritture, scrivere, sensazioni, servilismo, sesso, squallore, web
Corri di qua, corri di là. Oggi scadeva il giornale, nel senso che tutto il materiale doveva essere pronto per poi inviarlo allo studio grafico. E’ la mia prima volta, e in bilico tra angoscia e eccitazione mi sento come un ragazzino che si prepara all’amore dopo averlo sempre soltanto immaginato.
Con la Stagista fuori dai giochi, era scontato che la Direttrice avrebbe affidato a me il grosso del lavoro. Lei è stata troppo impegnata a girare per sponsor, anche quando sarebbe ora di trincerarsi davanti al pc e chiudere tutto il lavoro in sospeso. Non mi è bastato vederla mangiare i suoi gnocchi fumanti davanti al monitor. Resto dell’idea che avrebbe potuto fare di più.
Ma il commerciale è il commerciale, senza quello non si campa. E probabilmente non sarei qui. Cioè lì. Insomma, in redazione. Il guaio è quando il commerciale finisce per eclissare, se non compromettere, la parte giornalistica del lavoro. Che poi è l’unica realmente di mio interesse.
Ma sto imparando a fregarmene. Ognuno lì dentro fa il suo gioco. Il mio, ora, consiste nel farmi il culo che gli altri non si fanno. E io partecipo, mi sono gettato con impegno e volontà. Faccio del mio meglio. In questi giorni sito e giornale contano su di me. Mi sono stati affibbiati pure tre articoli extra perché ci si è accorti che ci sono dei buchi nel menabò. Non ho un minuto libero, ma mi sento appagato. Anche se stanco.
Me ne frego, di nuovo. Oggi scadeva il giornale. Tutto il materiale doveva essere pronto per poi inviarlo allo studio grafico. E corri di qua, corri di là. Fa parte del mio ruolo di pedina all’interno del grande tabellone.
Peccato essere finito sulla casella dell’”imprevisto”, ma in fondo sarà mica colpa della Direttrice se ha cancellato dalla memory card della fotocamera la foto dell’intervistato più imboscato della provincia??
…
Lunedì mi tocca tornare sui monti. Lunedì, sì. Perché colei che ha pure negato il misfatto (nonostante sia stata lei a ripulire la memoria dell’aggeggio), ha detto che “ormai abbiamo sforato”. E che si può tranquillamente rimandare tutto all’inizio della prossima settimana.
Corri di qua, corri di là. Sono arrivato con l’affanno alla mia prima volta. Ma per ora sono andato in bianco, e non mi resta che questo fastidioso senso di ansia.
Da prestazione.
Mancata.
