Kualkosus l’aspirante qualcosa

28 lug

Tanti auguri a me. Tanti auguri a me. Tanti auguri stocàzzo. Tanti auguri a me.

E la torta? Dov’è la torta? Dove cazzo è la mia fottutissima torta?! Siete ancora lì ad accampare scuse. Sono quasi cinque mesi che mi state a raccontare che se l’è mangiata il mostro della crisi. Balle. Stronzate. Bufale degne di Minzolini o del peggior Sallusti. La mia torta, il mio lavoro, se l’è mangiata il nepotismo ingordo. La macchina infernale delle raccomandazioni, che con la scusa dei tagli e dei rimpasti salva gli amici e silura tutti gli altri.

Mi avete detto “abbi Fede”, ma è all’incirca dal ’94 che quella parola mi dà l’orticaria. Oramai credo soltanto in me stesso. Nei miei mezzi. E nella mia capacità di reinventarmi. Perché non è detta che per il suo settimo compleanno questo blog si chiamerà ancora così. Perché non è affatto detta che da grande, io, farò davvero il giornalista.

Kualkosus l'aspirante qualcosa

C’è posta per me

18 lug

Da bambino volevo fare il postino. Il piano era: prendo le lettere, le leggo e poi le consegno. Volevo farmi i cazzi degli altri. M’immaginavo con il Bravo a girare di casa in casa, a imbucare missive di cui io ormai sapevo tutto. Al cinema ci sono sempre andato, i fumetti li ho sempre trangugiati. Poi sono finito a fare il giornalista. Ora, per lavoro, mi faccio i cazzi degli altri per poi raccontarli a chi ancora non li sa. Non è colpa mia. Oggi, come allora, ho soltanto un’infinita fame di storie.

C'è posta per me

Chattare mi rende infelice

8 lug

«kronakus, ma che lavoro fai?»
«giornalista.»
«full time?»
«no. “no time”.»
«allora freelance!»
«no. free e basta.»

Chattare mi rende infelice

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